Pagina:Talbot - Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, Milano, 1839.djvu/27

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del sole. Questo processo richiede della precauzione, poichè se la soluzione è troppo forte intacca le parti nere del dipinto. Si rende opportuno quindi di trovare colla esperienza le positive proporzioni. La stabilità dei dipinti in questo modo colla dovuta pratica è molto vaga, e durevole. Il saggio di un merletto, che il sig. Talbot ha offerto alla società, e che fu fatto sei anni prima, venne preservato in questo modo. Ma il suo metodo ordinario di fissare è differente da questo, e qualche cosa più semplice, od almeno che richiede minor delicatezza. Questo consiste nell’immergere il dipinto in una forte soluzione di sale comune, e di asciugare la superflua umidità, e seccarla. Egli è assai singolare che la stessa sostanza tanto utile per dare la sensibilità alla carta, sia anche atta sotto altre circostanze di distruggerla ma tale è il fatto. Se l’impressione che è stata così bagnata ed essicata si pone al sole, la bianca parte si colora di una pallida tinta lila dopo che divenne insensibile. Con moltissimi esperimenti l’autore ha dimostrato che l’intensità di questa tinta lila varia secondo il quantitativo del sale impiegato relativamente a quello dell’argento; ma per far risaltare meglio le immagini, se si vuole, si devono lasciare di una assoluta bianchezza. Egli osserva anche che quelle preservate dall’iodio sono sempre di un pallido fiore di primavera giallo che ha la straordinaria e rimarchevole proprietà di divenire un pieno sfoggiato giallo allorchè si espone al calore del fuoco, e ritorna al suo primiero colore quando è al freddo.

FINE.