Pagina:Talbot - Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, Milano, 1839.djvu/3

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Ateneo di Londra del 2 Febbraio 1839.


Ci assumiamo il carico di rivolgere la speciale attenzione dei nostri lettori al rapporto sui progressi della Reale Società di giovedì. Dall’estratto della relazione letta in quella sera, appare che la più eminente invenzione del signor Daguerre descritta nella lettera del nostro corrispondente di Parigi è quasi identica colla scoperta fatta già da cinque anni dal sig. Fox Talbot, il quale erasi anche da poi occupato a perfezionarla. Di questi e de’ suoi risultati noi possiamo parlare dietro le osservazioni fatte, e certamente quando consideriamo i mezzi impiegati, ed il limitato tempo — il momento del tempo che è spesse volte bastante — gli effetti prodotti sono veramente magici. La più subitanea di tutte le cose — un ombra è fissata: e resa permanente, ed il punto reale di molti degli oggetti, la squisita delicatezza del disegno, se possiamo servirci di questa frase, può solo scoprirsi con una perfetta lente. Il sig. Talbot propose per questa nuova arte di chiamarla: fotogenico dipinto. Essa abilita qualunque persona, anche ignara dell’arte del disegno, ad ottenere fedelmente le rappresentazioni degli oggetti senza neppur richiedere la sua presenza; cosicchè questi dipinti si possono eseguire mentre l’operatore è intento ad altre cose. Una sensibile differenza, come ci sembra, fra il processo del sig. Daguerre, e quello del sig. Talbot si è, che il primo impiega le lamine di metallo, e l’altro