Pagina:Talbot - Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, Milano, 1839.djvu/7

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Tali sono le osservazioni del Sig. Humphry Davy.

Io venni informato da un detto amico, che questo sfavorevole risultato degli esperimenti delli Signori Wedgwood, ed Humphry Davy fu il principale motivo che lo ha scoraggiato a seguire con perseveranza il pensiero che si era proposto di fissare le belle immagini della camera oscura. Non vi è dubbio allora che un così distinto investigatore come il Sig. Humphry Davy abbia annunciato che tutti gli esperimenti furono senza effetto, ciocchè materialmente calcolato doveva scoraggiare una ulteriore ricerca. La circostanza anche indicata da Davy, che la carta, sulla quale queste immagini erano disegnate andava soggetta ad annerarsi intieramente, e che nissun tentativo onde preservarlo ebbe successo, fin d’allora mi avrebbe forse indotto a considerare il tentativo disperato, se non avessi fortunatamente prima di leggere quella memoria di già scoperto un metodo di sorpassare questa difficoltà, e di fissare l’immagine in tal modo, che non fosse più soggetta a pericoli, od alla distruzione.

Nel corso delli miei esperimenti diretti a questo fine fui maravigliato dalla varietà degli effetti, che trovai prodotti da un numero limitato di differenti processi in varie maniere combinati, ed anche alla lunghezza del tempo, che qualche volta passava prima che l’intiero effetto con precisione si manifestasse. Rilevai, che le immagini formate con questo metodo, le quali apparvero ben preservate alla fine di dodici mesi dalla loro esecuzione andavano ciononostante soggette a qualche alterazione nel decorso del secondo anno. Questa circostanza