Pagina:Tarchetti - Paolina, 1875.djvu/176

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— E dove state per andare?

— Sentite, disse il giovine, in atto di confidargli un mistero: si tenterà fra poco un colpo di mano sulla Sicilia: un nucleo di valorosi guidati da Garibaldi approderà inaspettato a quell’isola; noi ci raduneremo a Quarto, io sono del numero, e se voi volete seguirmi...

— E che faremo colà? chiese Luigi.

— Là si muore, rispose il giovine con freddezza.

Luigi gli porse la mano, e disse: il nostro patto è sancito.

Nell’autunno del 1863 io abitava una piccola camera nella via di Saint-Honoré a Parigi. Più volte affacciandomi alla finestra nelle ultime ore della sera, aveva veduto entrare nel negozio di mode dirimpetto una giovine curva e pallidissima, ma non spiacevole del viso, e con occhi che rivelavano molti dolori, e una intelligenza profonda e sofferente. Mi nacque desiderio di conoscerla, e un giorno vi discesi, e mi vi trattenni lungamente; la comunanza di patria stabiliva tra noi un grado di affinità tutta speciale, e fu così che divenni a poco a poco l’amico e il confidente di madamigella Marianna, la piccola Mineu del nostro racconto.

Fu in una sera di malinconia e di abbandono che essa