Pagina:Tarchetti - Paolina, 1875.djvu/73

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paolina. 73


suddivisioni del giorno, il mattino è l’istante più delizioso, come avviene del principio di tutte le cose: infanzia è il mattino della vita e ne è la parte più felice, il primo amore è il più caldo e il più durevole, i primi piaceri sono i più squisiti, le prime aspirazioni sono sempre le più nobili: pare adunque che tutto si contamini col tempo, o sia destinato a deperire prima di accostarsi alla sua perfezione. Questa verità si palesa per sè stessa ogni giorno: non v’ha creatura che non sorrida al primo raggio di sole, non v’ha creatura che non ne saluti il tramonto gemendo. Da quello a questo istante, chi non ha avuto un’amarezza, un dolore?

Il mattino è una festa, la sera è un istante di lutto comune. — Avete voi mai osservato lo spettacolo d’una sera in un villaggio? avete veduto all’allumarsi dei fuochi nelle case, andare e venire per la cucina la famiglia del massaio con faccie tristi e pensierose? Avete udito strillare i bambini nelle loro cune, belare i capretti nelle stalle con voce lamentevole e quasi umana, la vacca tornarsene sola dai campi colla testa china, e a passo uguale e accelerato, una nottola strisciarvi colle sue ali gelate sul viso, il mastino accovacciato sulla soglia dell’uscio, ringhiare sommesso tra di sè, e guardare con occhi spaventati la luna? È una scena di profondo terrore per un osservatore fantastico e sensibile; ma tale tristezza non sfugge neppure all’apata o alla creatura irragionevole. Gli uccelli cessano in quell’ora di cantare, o non fanno sentire che note di lamento, i fiori trattengono nei calici i loro profumi, e nello scorrere dell’acqua, nel mormorìo delle foglie, nelle cadenze prolun-