Pagina:Tarchetti - Paolina, 1875.djvu/72

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72 paolina.


«Ho poi troppa fiducia nella vostra tattica amorosa, per consigliarvi, in caso positivo, a trattare rispettosamente Paolina, e ad inspirarle la più ampia confidenza sulla vostra virtù, e sul preteso interessamento che prenderete per quel giovine operaio, finché non possiate togliervi a vostro comodo, e con piena sicurezza, cotesta spina dal cuore. Non dimenticate che attendo premurosamente la vostra risposta.»

— Vivaddio! disse il marchese, tirando a sè il cassettino dello scrittoio, e levandone certa carta per corrispondenze segnata coll’impresa della famiglia; non frapporrò alla mia. risposta un solo minuto; e scrisse con mano tremante per commozione:

«Voi siete un grand’uomo, il più grand’uomo che io abbia conosciuto; uno strategico pari ad Alessandro, e un amico da disgradarne Damone. Accetto con riconoscenza il servizio generoso che mi volete prestare.»



Verso l’albeggiare d’un bel mattino, due ragazze ed un giovane uscivano dalla porta di S. Celso, e s’avviavano per i sentieri più remoti di quei prati che si distendono dalle mura della città fin dove l’occhio può giungere ad ammirarli come un immenso tappeto di verzura. — Fra le varie