Pagina:Tarchetti - Paolina, 1875.djvu/71

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paolina. 71


gio, di provocarlo, e di venire alle vie di fatto pubblicamente. Durante la mischia, uno di essi si farebbe alcune scalfitture poco profonde, e getterebbe l’arma che verrebbe giudicata di pertinenza del preteso feritore. L’altro compagno sarebbe un valido testimonio; l’azione comincierebbe in un momento in cui la via fosse deserta; questa è condizione assoluta, il resto viene da sè; la folla non può dar giudicio che del fatto, l’origine n’è ignorata; d’altronde gli attori sono famosi; essi si dànno pensiero di tutte le particolarità del progetto, e ne promettono l’esito sicuro. Io, dal canto mio, darò loro qualche ordine che giustifichi la loro presenza in quel luogo e in quell’ora avanzata. — Ne conseguirà necessariamente l’imprigionamento del giovine. Allora spetterà alla signora Gioconda il far credere a Paolina, che per certi vostri rapporti colle prime autorità giudiziarie, la vostra mediazione potrà subito restituire la libertà al suo amante. Voi non dovrete dunque più recarvi da madama, e Paolina, non sapendo come parlarvi altrimenti, verrà, suo malgrado, in casa vostra. Io tengo la cosa per certa: questa sventura porrà quella ragazza alla disperazione, e non vi sarà mezzo che ella esiti a tentare per trarlo dal carcere.

«Se accettate questo progetto, manifestatemi tosto il vostro acconsentimento, perchè io possa affrettarne l’esecuzione, finché dura la malattia della sorella del giovine. Ad ogni modo abbiate in ciò una prova della mia amicizia per voi, giacchè, come vedete, mi metto in ballo io pure, e con non lievi pericoli.