Pagina:Tartufari - Roveto ardente, Roma, Roux, 1905.djvu/363

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o consegnare la sera stessa la cambiale nelle man; del cavaliere.

Flora, in un accesso di follia, consegnò Valbum a Penelope, che si dileguò subito come un'ombra.

La vigilia di Natale giunse, una bellissima giornata cristallina e fredda; il tocco e mezzo scoccò nell'orologio del salotto da pranzo, senza che il giovane Gualterio si facesse vivo. Egli aveva anticipato 1' ora della colezione ed era uscito, mentre Flora si trovava fuori di casa con Giorgio per le provviste necessarie al banchetto della sera.

La coppia Frezzati e la famiglia Rosemberg avrebbero passato la vigilia in casa Gualtefio e il cavaliere voleva far le cose da pari suo. Egli andava e veniva dal salotto da pranzo, dove sopra la massiccia dispensa in noce si accatastavano pacchi e pacchetti, alla cucina dove Anna Maria sbuzzava un pesce enorme, ancora quasi vivo. Un'anguilla, grossa come un serpente, guizzava dentro un'ampia conca di rame e due sedani gi ganteschi verdeggiavano sopra la credenza.

Flora, disperata, vedendo che mancavano po chi minuti alle due, infilò la giacca, si mise il cappello e scappò di casa, col pretesto di andare a prendere Balbina. Sul pianerottolo del secondo piano incontrò Penelope, che saliva con l'album dei francobolli sotto il braccio.

Si guardarono senza dir motto. Flora sentiva che il suo destino doveva compiersi e sentiva anche ch'ella sarebbe stata nell'impossibilità di tenergli fronte.

Mentre usciva dal portone un orologio suonò le due, ed ella affrettò il passo per paura che la casa le crollasse sul capo.