Pagina:Teatro in versi (Giacosa) I.djvu/22

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14 una partita a scacchi - prologo

     O sciarpe ricamate fra l’ansie dell’attesa,
     O preludi dell’arpa, o nenie della chiesa,
     O mura dei conventi malinconici e queti,
     Celle di sognatori, di santi di poeti,
     Voi dell’arte e dei sogni siete i lucenti fuochi,
     Voi vivi solamente nel rimpianto dei pochi.
     Il tempo onde nessuna umana opera dura,
     Ammorbidì i profili della vostra figura,
     Ma il secolo correndo nella prefissa via,
     Voi, soavi memorie, voi, caste fedi, oblìa.
A poco, a poco intorno la notte era discesa.
     Scossi via la pigrizia. — Dalla lampada accesa
     Piovve un raccolto lume sulle pagine mute
     Che aspettavano il frutto di tante ore perdute,
     Ed io dalla romanza scritta il mille e trecento
     Di questa fiaba in versi ho tolto l’argomento.