Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/14

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Coro Il ciel benefico
     Arrida ai voti
     Dell’amor tenero;
     Del core ai moti,
     In te ognor brilli,
     Felicità.
Is. Ah! chi comprendere
     Può il mio contento?
     La gioja tenera

   Che in petto io sento,
     Ah nò che esprimere
     Il cor non sà.
     La pura face,
     Che in cor m’accende
     Infra la gioja
     Vigor riprende,
     E spera ognora
     Felicità.

Is.Cavalieri, una figlia,
Che del più vivo affetto ama suo padre,
Ne festeggia il ritorno sospirato:
E questo cuore, o Prodi, è a voi ben grato,
Che, al mio invito accorreste
A celebrar del Padre la vittoria.
Erm. Io ne usurpo la gloria: a sconosciuto
Giovine Eroe n’è l’alto onor dovuto.
Nell’ultima battaglia ei solo vinse,
Da morte mi difese,
E gloria, e vita, e libertà mi rese.
Is.E questo Eroe teco non è?con premurà
Erm. Dal campo
Egli tosto disparve.
Is. E non ne sai!
Erm.Tracce invan ne cercai.
Ei s’offerse guerriero volontario,
E a tutti si celava. Solitario
E tenero cantore
Talor sull’arpa egli invocava amore.
Is.(Ciel! cantore!... sarebbe!....colpita
Amica!)piano a Cle.
Cle. (Esser potrebbe.)