Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/15

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Is.(E fra tanti stranieri,
Illustri Cavalieri!.....con premura
Erm  Io già l’avrei
Ravvisato all’istante;
Mi restò troppo impresso il suo sembiante,
Is. (Ah! che invano io sperai.)
Erm. Eppur lusinga sino ad or serbai
Di vederlo in tal giorno
D’Altemburgo al soggiorno.
Is. (Ah! m’obbliò!.) a Cle. tristissima
Cle. Sul campo è forse: ignoto,
Quale si tenne ognora.) Trombe didentro
Erm. Ecco le trombe.
Cavalieri, al Torneo. * Vieni, Isolina:
     * I Cavalieri armati s’uniscono e sfilano
Dalla tua mano attende.
Il prode vincitor l’ambito serto.
Is.(Ma il vincitore non sarà Sigerto!)

parte con Erm. seguita da Clem. e da tutto il corteggio.

SCENA IV.

Geroldo ritorna con uno Scudiere, che gli presenta un foglio.

E che brami, o Scudier? - che rechi? - un foglio! -

osserva la segnatura

Del nostro fido Erberto! — Qual mistero! —

legge; mostra fremito, sorpresa.


Che! sarebbe mai vero?
L’empio vivrebbe ancor? — Guerrieri armati
Nelle vicine selve? Rei disegni?
Prevengansi le trame degli indegni.

Non si turbi la gioja del momento: