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Pagina:Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu/240

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224 Capitolo 12 - La verifica delle ipotesi (I)

la distribuzione di Student ad N gradi di libertà è a sua volta distribuito con una densità di probabilità data da F(t2;1,N).

Per terminare, quando i due parametri M ed N (da cui la funzione di frequenza di Fisher (12.19) dipende) vengono resi arbitrariamente grandi, essa tende ad una distribuzione normale; ma la convergenza è lenta, e l’approssimazione normale alla distribuzione di Fisher si può pensare in pratica usabile quando sia M che N sono superiori a 50.

12.6.1 Confronto tra varianze

Supponiamo di avere a disposizione due campioni di misure, che ipotizziamo provenire da due differenti popolazioni che seguano delle distribuzioni normali.

Siano M ed N le dimensioni di tali campioni, e siano σ12 e σ22 le varianze delle rispettive popolazioni di provenienza; indichiamo poi con s12 ed s22 le due stime delle varianze delle popolazioni ricavate dai campioni. Vogliamo ora capire come si può verificare l’ipotesi statistica che le due popolazioni abbiano la stessa varianza, ossia che σ1=σ2.

Ora sappiamo già dalla equazione (12.8) che le due variabili casuali

X=(M1)s12σ12 e Y=(N1)s22σ22

sono entrambe distribuite come il χ2, con M1 ed N1 gradi di libertà rispettivamente; quindi la quantità

w=XM1N1Y=s12σ12σ22s22

ha densità di probabilità data dalla funzione di Fisher con M1 ed N1 gradi di libertà.

Assunta a priori vera l’ipotesi statistica σ1=σ2, la variabile casuale

w=s12s22


ha densità di probabilità data dalla funzione di Fisher prima menzionata, F(w;M1,N1); per cui, fissato un livello di confidenza al di là del quale rigettare l’ipotesi, e ricavato dalle apposite tabelle[1] il valore W che lascia alla propria sinistra, al di sotto della funzione F(w;M1,N1), un’area pari al livello di confidenza prescelto, si può escludere che i due campioni provengano da popolazioni con la stessa varianza se w>W.



  1. Per un livello di confidenza pari a 0.95 o 0.99, e per alcuni valori dei due parametri M ed N, ci si può riferire ancora alle tabelle dell’appendice G; in esse si assume che sia s1>s2, e quindi w>1.