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Pagina:Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu/93

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6.5 - Cambiamento di variabile casuale 77

6.5 Cambiamento di variabile casuale

Supponiamo sia nota la funzione f(x) densità di probabilità della variabile casuale x; e sia y una nuova variabile casuale definita in funzione della x attraverso una qualche relazione matematica y=y(x). Ci proponiamo di vedere come, da queste ipotesi, si possa ricavare la densità di probabilità g(y) della nuova variabile y.

Supponiamo dapprima che la corrispondenza tra le due variabili continue sia biunivoca: ossia che la y=y(x) sia una funzione monotona in senso stretto, crescente o decrescente, e di cui quindi esista la funzione inversa che indicheremo con x=x(y); ed inoltre supponiamo che la y(x) sia derivabile. Questo, dovendo risultare y(x)0 in conseguenza dell’ipotesi fatta, implica che sia derivabile anche la x(y) e che risulti

x(y)=1y[x(y)].

L’asserita biunivocità della corrispondenza tra le due variabili assicura che, se la prima e compresa in un intervallo infinitesimo di ampiezza dx centrato sul generico valore x, allora e solo allora la seconda è compresa in un intervallo di ampiezza dy=|y(x)|dx (il valore assoluto tiene conto del fatto che la y(x) può essere sia crescente che decrescente) centrato attorno al valore y=y(x). Questo a sua volta implica che le probabilità (infinitesime) degli eventi casuali consistenti nell’essere la x o la y appartenenti a tali intervalli debbano essere uguali: ossia che risulti

f(x)dx=g(y)dy=g(y)|y(x)|dx

identicamente per ogni x, il che è possibile soltanto se

g(y)=f(x)|y(x)|=f[x(y)]|y[x(y)]|=f[x(y)]|x(y)|. (6.15)

Se la relazione che lega y ad x non è invece biunivoca, i ragionamenti sono più complicati e devono essere fatti tenendo conto della natura della particolare funzione in esame; ad esempio, se

y=x2 e quindi x=±y

un particolare valore per la y corrisponde a due eventualità (mutuamente esclusive) per la x; perciò

g(y)dy=[f(y)+f(y)]dx