Pagina:The Oxford book of Italian verse.djvu/297

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FULVIO TESTI


(Al Conte Raimondo Montecuccoli.)


RUSCELLETTO orgoglioso,
Ch’ignobil figlio di non chiara fonte
     Un natal tenebroso
     Avesti intra gli orror d’ispido monte,
     5E già con lenti passi
     Povero d’acque isti lambendo i sassi;
Non strepitar cotanto,
     Non gir sì torvo a flagellar la sponda,
     Chè benchè Maggio alquanto
     10Di liquefatto gel t’accresca l’onda,
     Sopravverrà ben tosto
     Essiccator di tue gonfiezze, Agosto.
Placido in seno a Teti,
     Gran re de’ fiumi, il Po discioglie il corso,
     15Ma di velati abeti
     Macchine eccelse ognor sostien sul dorso,
     Nè per arsura estiva
     In più breve confin stringe sua riva.
Tu le gregge e i Pastori
     20Minacciando per via spumi e ribolli,
     E, di non proprj umori
     Possessor momentaneo, il corno estolli,
     Torbido obliquo, e questo
     Del tuo sol hai, tutto alieno è il resto.
25Ma fermezza non tiene
     Riso di cielo, e sue vicende ha l’anno:
     In nude aride arene
     A terminar i tuoi diluvj andranno,
     E con asciutto piede
     30Un giorno ancor di calpestarti ho fede.
So che l’acque son sorde,


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