Pagina:The Oxford book of Italian verse.djvu/299

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FULVIO TESTI

     65E dell’aura infedele
     Scema la turgidezza in sparse vele.
Sovra ogni prisco eroe
     Io del grande Agatocle il nome onoro,
     Che delle vene Eoe
     70Ben su le mense ei folgorar fe’ l’oro,
     Ma per temprarne il lampo,
     Alla creta paterna anco diè campo.
Parto vil della terra
     La bassezza occultar de’ suoi natali
     75Non può Tifeo: pur guerra
     Move all’alte del ciel soglie immortali.
     Che fia? Sott’Etna colto
     Prima che morto ivi riman sepolto.
Egual fingersi tenta
     80Salmoneo a Giove, allor che tuona ed arde;
     Fabbrica nubi, inventa
     Simulati fragor, fiamme bugiarde;
     Fulminator mendace
     Fulminato da senno a terra giace’.
85Mentre l’orecchie i’ porgo
     Ebbro di maraviglia al dio facondo,
     Giro lo sguardo e scorgo
     Del rio superbo inaridito il fondo,
     E conculcar per rabbia
     90Ogni armento più vil la secca sabbia.


231 Serenata

CINTIA, la doglia mia cresce con l'ombra,
E a le tue mura intorno
     Vo pur girando il piè notturno amante.
     Tuffato il carro ha già nel mar d'Atlante


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