Pagina:Tigre Reale.djvu/113

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schietto che veniva in linea più o meno retta da lei, e un mattino entrò con un viso da sorpresa a dire alla figliuola: - Indovina chi è arrivato? tuo cugino Carlo, in permesso per due mesi. Se vedessi che bel giovanotto, e come gli va bene la montura! È stato a Lissa, povero ragazzo, è stato di quelli del Re d’Italia, e fu pescato dopo quattordici ore ch’era in mare! Insomma, cose da far drizzare i capelli sul capo! Sentirai quando ti racconterà; ora viene dalle Indie, dall’America, che so io; insomma ha girato il mondo, e con tutto ciò non m’ha fatto suggezione; m’è parso di vederlo tal quale è partito pel collegio, e l’ho baciato proprio come un ragazzo. M’ha domandato di te, e m’ha detto che verrà oggi stesso.

La Ferlita era uscito, e la signora Erminia era sola, cucendo dei nastrini su di una cuffietta del suo bambino. Ascoltava la mamma con tanto d’occhi aperti, e senza sapere ella stessa il perchè non potè dire una sola parola, si fece bianca, e posò le mani e la cuffietta sulle ginocchia.