Pagina:Tigre Reale.djvu/116

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fosse presente? e che saresti per me la stessa cuginetta d’allora? Quel signore che non mi conosce mi farebbe gli occhiacci, e francamente io lo troverei brutto perchè mi ha rubato la mia Erminia; chè noi dovevamo essere marito e moglie, non è vero? Già dico così per ridere; eravamo proprio ragazzi! E abbiamo fatto benissimo a fare quel che abbiamo fatto tutt’e due; è passato tanto tempo! Tu eri una ricca signorina, ed io non aveva in prospettiva che i galloni di tenente, magri galloni, cugina mia! e nella mia carriera bisogna scacciare come il diavolo la tentazione del matrimonio. Se sapessi che bella e avventurosa vita, cara Erminia! e su quanti luoghi del mondo tuo cugino si è rammentato di te! Ti racconterò poi tutto quel che ho visto, qualche giorno... ne ho visto delle belle e delle brutte; ma sai, quando si hanno i primi galloni alle maniche anche le cose brutte sembrano belle. Li racconterò a te e a tuo marito, giacchè infine mi presenterai a tuo marito; sarebbe strano che non mi presentassi a tuo marito. E tu come stai? sei contenta? sei felice?