Pagina:Tigre Reale.djvu/150

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Mentre sembrava che dormisse spalancò gli occhi all’improvviso, guardandolo sbigottita, come delirante, e lo respinse con impeto.

— No! quella donna... quella donna ch’è sempre lì, fra di noi!... No! no!

Da quel momento si mise a vaneggiare per quasi mezz’ora; infine si assopì penosamente.

Giorgio udiva il suo respiro sibilante, la sentiva trasalire fra le sue braccia; di tanto in tanto ella si scuoteva con un gran sussulto e gli fissava in volto dei grandi occhi sbarrati senza vederlo; dormiva colla testa arrovesciata all’indietro; il naso sembrava acuto e sottile; gli occhi erano incavernati; due grandi sfumature livide solcavano le gote; i capelli erano sparsi in disordine sul cuscino; la veste bianca la modellava rigidamente, distesa com’era sul letto; attraverso la scollatura semiaperta si vedeva il petto solcato da ombre profonde. Giorgio fissava su di lei che dormiva gli occhi affascinati. Quell’orribile notte d’amore durava eterna.

Finalmente apparvero i primi barlumi del gior-