Pagina:Tigre Reale.djvu/40

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Perciò era ritornato altre volte da lei senza farle un briciolo di corte. Ella gli si era mostrata riconoscentissima. Lo accoglieva sempre con un’esclamazione o un sorriso, e gli diceva ch’era proprio una buona azione quella di venire a contare con lei gli alberi del viale. —Che peccato non esserci conosciuti prima, n’è vero? Giorgio rispondeva ridendo: —Ma noi ci conosciamo da un pezzo!

—Conosciuti... cioè, conosciuti! Incontrarsi in un ballo non è punto conoscersi. Ma tant’è, meglio tardi che mai. Del resto, vogliam divertirci questo Carnevale; ella sarà dei nostri: ella, la viscontessa, suo marito, e qualche altro. Faremo delle follie. Non abbia paura, non lo comprometteremo col suo Ministro, o alla peggio lo faremo compromettere con lei.

Nelle belle giornate di dicembre ella lagnavasi sempre d’aver freddo e stavano a discorrere accanto al fuoco che scoppiettava e illuminava