Pagina:Tigre Reale.djvu/41

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di riflessi cangianti il viso scarno e sorridente di lei. Gli avea sempre promesso sorridendo che la prima volta che sarebbe uscita si sarebbe fatta accompagnare da lui. Un giorno, vedendolo entrare, gli domandò:

—Fa molto freddo oggi?

—Punto. È una bellissima giornata.

Ella andò lentamente verso la finestra e sollevò la tendina.

—Infatti, disse sbadatamente, sarebbe proprio la giornata...

Il largo viale inondato di sole sembrava in festa. Passavano dei contadini che erano stati a vendere in piazza d’Azeglio, dei commessi che avevano preso da porta San Gallo per andare a porta San Nicolò, e delle sartine che avevano dimenticato la loro scatola dalla portinaia, a coppie, rasentando i muri o serpeggiando per la via, tenendosi per mano, dondolando le braccia o tirando in su il vestitino nuovo sugli stivalini polverosi; passavano pure due carri, qualche fiacre aperto, lesto, chiassone, scoppiettando la frusta, op-