Pagina:Tigre Reale.djvu/57

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tazione di passargli accanto, senza guardarlo, e di stringergli la mano tra la folla.

— Perchè non rapirlo addirittura nella vostra carrozza?

— Perchè no? replicò ella con un sorriso nervoso. Ci son dei momenti in cui mi sento montare alla testa il sangue tartaro che ho nelle vene.

— Ma sentite! alla fin fine tutto ciò non sarebbe mica gentile per me... se fossi innamorato di voi.

— No, rispose ella in aria distratta; è vero, ma siccome non lo siete, e non lo siamo, e non lo saremo, e siamo invece buoni camerati... Dite un po’, se tutti costoro conoscessero le follie che facciamo insieme, voi così serio, così elegante... Come siete elegante stasera! raffermate meglio la vostra camelia... Non è vero che ho un po’ della monella, io?



Verso quell’epoca ella avea avuto un capriccio per il saltimbanco di una compagnia equestre, e