Pagina:Tigre Reale.djvu/56

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spirando una qualche ebbrezza violenta, gli premette la mano di nascosto in mezzo al turbine del cotillon, aveva la mano secca e calda.

— Non avete visto come Brenti mi fa la corte?» gli disse.

— Povero Brenti! Non vorrei che diceste la medesima cosa di me, con quel risolino che avete in bocca.

Ella si strinse nelle spalle, nelle sue belle spalle bianche e delicate, che sembravano sbocciare fuori dal busto con quel movimento.

— Preferisco il modo in cui me la fa quell’altro, guardate, quel giovanettino che sta lì, presso quell’uscio; vedete con che occhi! e così tutta la sera! Avrà quindici anni tutt’al più... bell’età! vorrei essere dentro il suo petto e sentire come gli batte il cuore quando rivolgo gli occhi su di lui! Davvero, mi piace, colla sua aria timida e i suoi sguardi di fuoco.

— Egli si è accorto che parliamo di lui.

— Come sarà commosso, povero bambino!... Vi assicuro che ho provato più di una volta la ten-