Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo I, Classici italiani, 1822, I.djvu/327

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278 parte terza

rimasti pochi frammenti. Altre poesie ancora egli compose che si possono vedere annoverate dal Fabricio (Bibl. lat. l. 4, c. 1) e dal Vossio (De Poët. lat. c. 1). Pare innoltre che un poema, o qualche altro poetico componimento egli scrivesse in lode di Scipione, perciocchè, Orazio introduce uno che così gli ragiona (l. 2, Sat. 1):

Attamen et justum poteras et scribere fortem
Scipiadem, ut sapiens Lucilius

. Ma di ciò non trovasi altra menzione presso gli antichi scrittori.


Notizie di Lucrezio. III. Assai maggiore ornamento ricevette la latina poesia da T. Lucrezio Caro. Nacque egli, secondo la Cronaca d’Eusebio, l’anno secondo dell’olimpiade clxxi, cioè l’anno di Roma 658, undici anni dopo la nascita di Cicerone, e morì l’anno di Roma 702 in età di quarantaquattro anni. Ma Donato, scrittore della Vita di Virgilio, a quest’epoca contradice; perciocchè egli afferma che Virgilio nell’anno diciassettesimo dell’età sua prese la viril toga, essendo per la seconda volta consoli que’ medesimi, nel primo consolato de’ quali era nato (cioè Pompeo e Crasso), e avvenne che in quel giorno medesimo morì Lucrezio. Or Pompeo e Crasso furon consoli la seconda volta l’anno 698, e converrebbe dire perciò o che Lucrezio morisse in età di quarant’anni, se era nato l’anno 658, o ch’ei nascesse l’anno 654, se morì veramente in età di 44 anni. Benchè questo scrittore ancora contradice a se stesso. Dice che Virgilio era nato nel primo consolato