Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo I, Classici italiani, 1822, I.djvu/62

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alla prima edizione 13

insegnarci cose ch’egli avrebbe dovuto apprender da noi. Esamineremo a suo luogo se di una tale trascuratezza siam noi accusati a ragione. Ma certo pare che gli stranieri possan dolersi di noi, che in un secolo in cui la storia letteraria si è da noi coltivata singolarmente, niuno abbia ancora pensato a compilare una storia generale della letteratura italiana.

Abbiamo, è vero, moltissimi libri che a questo argomento appartengono; e per riguardo alle biblioteche degli scrittori delle nostre città e provincie particolari, non ve ne ha quasi alcuna al presente che non abbia la sua. Talune ancora hanno avuto scrittori che la storia delle scienze da lor coltivate hanno diligentemente esaminata e descritta, fra le quali degna d’immortal lode è la Storia della Letteratura Veneziana dell’eruditissimo procuratore e poscia doge di Venezia Marco Foscarini, a cui altro non manca se non che venga da qualche accurato scrittore condotta a fine. Ma fra tutte le opere all’italiana letteratura appartenenti deesi certamente il primo luogo agli Scrittori Italiani del ch. Co. Giammaria Mazzucchelli. Noi ne abbiamo già sei volumi che pur non altro comprendono che le prime due lettere dell’alfabeto; e l’erudizione e la diligenza, con cui la più parte degli articoli sono distesi, ci rende troppo dolorosa la memoria dell’immatura morte da cui fu rapito l’autore. Sappiamo che molti articoli e copia grandissima di notizie pe’ seguenti volumi egli ha lasciato ai suoi degnissimi figli, e noi speriamo ch’essi alla gloria loro non meno che a quella di tutta l’Italia provvederanno un