Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo I, Classici italiani, 1822, I.djvu/91

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42 parte

dépens de cette même grandeur, être ensuite transporté en Grèce. L’altro afferma parimente che dopo le opere egiziane le più antiche sono le etrusche (Monum. ant. ined. c. 3). Ma è da vedere di ciascuna arte in particolare.


Quando cominciasse la pittura fra’ Greci. IX. E primieramente, per ciò che appartiene alla pittura, non è sì agevole a determinare in qual tempo avesse ella in Grecia cominciamento. L’abate Fraguier in una dissertazione, di cui abbiamo il compendio nella Storia dell’Accademia delle Iscrizioni (t. 1, p. 75), vorrebbe persuaderci che anteriore ella sia a’ tempi d’Omero. Noi non veggiamo, egli dice, che Omero di pittura alcuna faccia menzione; ma pur veggiamo che le sculture dello scudo di Achille ci descrive per tal maniera, che sembra impossibile ch’egli non avesse idea di ciò che fosse pittura. Veggiamo ancora che di vari ricami egli parla, che messi erano a vari colori. Or come mai potevasi ciò immaginare senza aver già qualche cognizione o qualche idea della pittura? Ma qualunque si sieno tai conghietture, egli è certo che Omero di pittura alcuna non ci fa motto; e sembra impossibile che in due poemi, in cui tante e sì varie cose ei ne descrive, di questa sola non ci avesse lasciato memoria, se a’ suoi tempi ella fosse stata già in uso. Che più? Gli stessi scrittori greci riconoscevano che tardi avea tra essi avuto principio la pittura, cioè non prima dell’olimpiade xc che cade nell’anno di Roma 333. Anzi Plinio di negligenza li taccia (Hist. Nat. l. 35, c. 8) e di trascuratezza nella ricerca di questo punto di loro storia; perciocchè, egli dice, prima assai