Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo II, Classici italiani, 1823, II.djvu/466

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SECONDO 42i) "P- X- Gordiano terzo ebbe egli pur breve re0 I gii°j ucciso da’ soldati l’anno 244? per suggeH I stion di Filippo prefetto del pretorio, in età di11 le- I soli diciannove anni. Filippo, che colf uccision I J] Gordiano si aprì la strada all’impero, era, I secondo il parer di molti, cristiano (V. Tìllem. I Hist. des Emper. Note 1 sur Philippe). Ma se I così fu veramente, la sua condotta non fu certo I conforme alla sua religione. Non troviamo che I cosa alcuna ei facesse a pro delle lettere; anzi [ una sua legge si cita nel Codice di Gustiniano (Cod. l. 10, tit. 52, lex. 3), in cui comanda che a’ poeti non debbasi concedere immunità di sorte alcuna. Egli ancora però ebbe somigliante sorte a quella che per lui avea incontrata Gordiano, perciocchè essendosi Decio contro di lui sollevato l’an 249, venuti i due partiti a battaglia presso Verona , Filippo vi fu sconfitto ed ucciso. Due anni soli potè Decio godere dell’usurpato impero; e benchè alcuni antichi scrittori ci parlin di lui come di principe ornato di non ordinaria virtù, certo è nondimeno che la sanguinosa persecuzione da lui mossa contro de’ Cristiani cel mostra uom trasportato e crudele. Egli morì l’anno 251 combattendo contro de’ Goti, o da essi ucciso, o, come altri scrivono, affogato in una palude. Due anni soli parimente occupò 1"imperiai trono Treboniano Gallo, ucciso col suo figliuol Volusiano dai suoi soldati medesimi, dacchè Emiliano si fu contro di lui sollevato, ucciso egli ancor poco dopo da’ suoi stessi soldati che amaron meglio di soggettarsi a Valeriano. Questi dopo avere per sette anni governato 11011 x. Da Gonfialo 111 (ino V alenano.