Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo II, Classici italiani, 1823, II.djvu/537

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


III. Allri jjiurcron$u]ti della Hcssa età. IV. Nnlizir cil elogio <li Pallili ìjuo. 5oO LIBRO mollo probabile clic un uomo il quale a’ tempi di Antonino clic cominciò a regnare l’anno i38, era già in età matura per essere consigliere del1 imperadore , fosse ancora in istato d’andare a combattere in Brettagna l’anno 183, in cui accadde la mentovata guerra. Ma il poco lume che abbiamo dagli storici di questi tempi, non ci permette l’accertar cosa alcuna. III. Furono a questo tempo medesimo, cioè sotto il regno di T. Antonino e di M. Aurelio, Sesto Cecilio africano, Terenzio Clemente, Giunio Mauriciano, Caio e Q. Cervidio Scevola, de’ quali e dell1 opere loro diligentemente favella l’Eineccio (l. cit § 306, 309), 313. 318). Sopra tutti però ha egli voluto illustrare con una lunga ed erudita dissertazione tutto ciò che appartiene alla vita e alle opere del celebre giureconsulto Sesto Pomponio (Op. 3, p. 66, ec.) che visse egli pure singolarmente a’ tempi di M. Aurelio, e mostra quanto versato egli fosse non nelle leggi soltanto, ma nella storia ancora e nella filosofia e in altre scienze. Moltissimi erano i libri da lui composti intorno alle leggi, e molti pure sono i frammenti che ce ne sono rimasti. Ma pregevole singolarmente è quello che abbiam ne’ Digesti, dell’origine del Diritto, che molte notizie ci somministra intorno alle leggi, a’ magistrati, ai giureconsulti romani, che invano cercheremmo altrove, e delle quali ci siam noi pure in quest’opera opportunamente giovati. IV. Nulla meno, e forse più ancora fecondo di celebri giureconsulti fu il regno degl’imperadori che vennero dopo Marco Aurelio lino ad