Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo II, Classici italiani, 1823, II.djvu/696

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mimiche azioni, nelle quali facilmente introducesi un parlar libero e sfrontato, che alle tragedie, le quali per la lor serietà sogliono essere meno pericolose. E veramente in ciò che appartiene a’ licenziosi spettacoli, doveva essere a questi tempi eccessivo il lusso non meno che il libertinaggio in Roma, come raccogliesi da ciò che di sopra abbiamo veduto narrarsi da Ammian Marcellino, che vi erano a suo tempo in Roma fino a tremila saltatrici con altrettanti maestri; e che in occasione di carestia, furono bensì cacciati crudelmente da Roma tutti gli stranieri, ma ae’esse non si recò molestia di sorte alcuna.

Capo V.

Storia.

I. Gli imperadori che saliron sul trono nell’epoca da noi in questo libro compresa, e le vicende che l’impero romano ebbe in essa a soffrire, meritavano di avere diligenti ee’esatti storici che non sol ci narrassero le cose avvenute, ma ne ricercassero ancor le cagioni, e ne sponessero i mezzi, e ne spiegasser gli effetti. Qual vantaggio e qual piacere insieme sarebbe il nostro, se avessimo uno storico di questi tempi, il quale esattamente ci descrivesse quali fossero i popoli che da ogni parte inondarono or l’uno, or l’altro impero, e che or vincitori, or vinti si fecero finalmente padroni di quel d’Occidente; che ci additasse precisamente da qual paese movessero essi, e 1. Origine della sr.irsezra e della negligenza degli seri l tori di storia.