Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo III, Classici italiani, 1823, III.djvu/182

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LIBRO SECONDO Storia della Letteratura Italiana sotto il regno de’ Longobardi. IMell’inoltrarmi ch’io fo nella storia dell’Italiana Letteratura, e nell’entrare ne’ tempi del regno de’ Longobardi, a me sembra di essere qual viaggiatore che dopo aver corse per lungo tempo colte e popolose provincie, nelle quali benchè siagli avvenuto talvolta d’incontrar sulla via qualche tratto di sterile e abbandonato terreno, spesso nondimeno ha avuto il piacer di aggirarsi per maestose città, e per fertili ed ubertose campagne, vedesi finalmente in mezzo a un vastissimo incolto deserto in cui, comunque rivolga l’occhio per ogni parte , appena è mai che gli si offra allo sguardo o un fresco erboso cespuglio, o un fiorellino odoroso, o altro ridente oggetto che fra la noia di sì penoso cammino, e fra F orrore e ’1 silenzio di quella vastissima solitudine, gli possa recar conforto. I secoli dei quali abbiam finora parlato, benchè talvolta sconvolti dalle pubbliche calamità, e perciò poco felici all’italiana letteratura, non sono stati però oscuri e tenebrosi per modo, che qualche lume non si vedesse risplendere a quando a quando, e qualche oggetto non ci si offerisse, su cui fosse piacevole il trattenerci. Ma i tempi de’ quali