Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/238

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SECONDO 2 1 7 Molte sono le opere filosofiche e teologiche e scritturali da lui composte, intorno alle quali veggasi singolarmente il Cave (Hist. liter. Script, eccl. t. 2, p. 339)), ed esse sono un bel monumento dell’ingegno non meno che della erudizione di questo scrittore. Altre più minute notizie intorno alla sua vita si potranno vedere presso gli autori ch’io son venuto allegando; dopo le quali però ci rimane ancora il desiderio, come sopra ho detto, di vederne una Vita scritta con esattezza corrispondente al merito di un uom sì dotto. Forse avrebbe a ciò soddisfatto il P. Paolino Berti lucchese agostiniano della Congregazione di Lombardia, il quale l’an 1618 pubblicò il manifesto di una compiuta edizione ch’ei meditava di fare di tutte le Opere del B. Egidio, ed egli avea perciò diligentemente cercate tutte le più celebri biblioteche. Ma essendo egli morto in Firenze l’an 1621, il suo disegno rimase interrotto, nè è mai stato da altri condotto ad effetto (*). (*) Assai prima del P. Paolino Berti pensò a darci una compiuta edizione delle Opere di Egidio romano il p . Gabriello da Venezia generale dell Ordine agostiniano , come si raccoglie da una carta de’ 27 di settembre dell’anno 1519, che si conserva nell’archivio della Procureria generale di Santa Maria del Popolo in Roma, che mi è stata comunicata dal ch. P. lettor Tommaso Verani da me altrove lodato, nella quale egli attesta di aver ricevuti a tal fine in prestito dal convento di Cremona due codici delle Opere di Egidio. Ma questo disegno non fu eseguito. Nel 1555 il general dell’Ordine Cristoforo da Padova fece stampare in Roma il primo tomo delle dette Opere; ma questa edizione ancora non fu continuata.