Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/341

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3ao i.inHO Prof. Bonon. t \,p. 433), e io penso che non lo affermi senza probabile fondamento, che fu da lui indirizzata al vescovo di Bologna, perchè in questa città singolarmente dovea ciò avvenire. E certo molti medici veggiam nominati ne’ monumenti di quella città presso il medesimo autore, non solo nel secolo XIII, ma anche nel precedente; e veggiamo ancora acuni tra’ medici cominciare a prendere l’onorevol titolo di maestri , tra’ quali il primo fu Jacopo da Bertinoro, il quale poscia l’anno 1199 entrò tra’ Canonici regolari di S. Giovanni in Monte (ib. p. 441)■ Ma perchè non vi era quasi medico alcuno cbe non si arrogasse il titolo di maestro, dopo la metà del XIII secolo si prese a conferire la laurea, e ad onorar col titolo di dottori quei che in quest’arte erano meglio istruiti (ib. p. 434). Quindi una certa lodevole emulazione si accese tra’ medici e tra i legisti, e i primi presero ad imitare i secondi nel far le chiose alle opere de’ medici antichi, e nell’illustrarle con dichiarazioni e comenti; anzi preteser questi in certa maniera di fare un corpo separato dal rimanente della università, e non dipendente da alcuno (ib.). Ma come per lungo tempo i professori di legge non avean avuto determinato stipendio, così avvenne ancora, e per tempo assai più lungo, de’ professori di medicina, poichè il primo che fosse scelto a leggere medicina collo stipendio assegnato dal* pubblico, fu Giovanni • da Parma l’anno 1308 (ib. p. 435). Assai prima però veggiamo assegnato stipendio a quelli che non insegnavano nelle scuole, ma esercitavano a pio degli infermi la medicina; poiché Ugo