Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/375

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uscisse finalmente dall’ignoranza in cui finallora era giaciuta in Francia. E in vero in tutto il secolo XIII appena troviamo altri scrittori di Medicina e di Chirurgia fuorchè gl’italiani, de’ quali abbiam ragionato; e parmi perciò che ci possiamo non senza ragione vantare che noi siamo stati i primi a ravvivar questi studi che si giaceano dimenticati; e che benchè questi primi scrittori altro non abbian fatto comunemente che tradurre e copiare gli autori greci e gli arabi, molto però hanno giovato a risvegliare fra noi e fra le altre nazioni quell’ardore con cui gli studi medesimi si sono poscia ne’ secoli susseguenti coltivati cotanto felicemente. XXIII. Quel Giovanni Passavanti che abbiam veduto poc’anzi nominato dal chirurgo Lanfranco , sembra che fosse professore di medicina nella università di Parigi. Ma di lui non ci son pervenute più distinte notizie, seppur egli non è quel Giovanni di Gherardo Passavanti che l’anno 1299 fu scelto professore di diritto canonico nell’università di Bologna. (De Prof. Bon. t. 1. pars 1. p. 41G).

Capo IV.

Giurisprudenza civile.

I. Fra tutte le scienze a cui gl’italiani, ne’ tempi di cui trattiamo, si rivolgevano, la giurisprudenza godeva, direi quasi, del primato di antichità e di onore. Essa in fatti era prima di