Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/378

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SECONDO.557 quelli di altre città della Lombardia, che erano già pubblicati prima dell’anno 1233, come da ciò che fra poco diremo, sarà manifesto. Ma non giova il ricercarne troppo minutamente. Solo non è da passare sotto silenzio che cotali statuti si vennero successivamente moltiplicando per modo, che non sol le città, ma i borghi e le castella ancora vollero spesso avere i lor propri, e ne abbiamo in pruova fra le altre questo stesso ducato di Modena, ove moltissime sono le terre che hanno particolari statuti. Questi , come abbiam detto, si promulgarono in gran parte nel secolo di cui scriviamo, altri più tardi, e sol nel secolo susseguente. Molti ancora di questi statuti si riformarono e si corresser più volte, come dalla lor lettura medesima si manifesta, e singolarmente nel suddetto anno 1233 seguì in essi non leggier cambiamento , e ciò per opera di un uomo la cui professione non sembrava a ciò molto opportuna. Questo è uno de’ più straordinarii fatti che trovinsi nella storia del XIII secolo; e poiché non è alieno dal nostro argomento, e da niun moderno scrittore non è stato, ch’io sappia, esaminato con attenzione, non sarà, credo io, discaro a chi legge, che io entri qui a trattarne con qualche esattezza. III. Era l’anno 1233 in Bologna un religioso dell’Ordine dei Predicatori detto F. Giovanni da Vicenza. Il dottore Alessandro Macchiavelli coll’autorità del Borselli e del Ghirardacci dice (in not. ad Sigon. Hist. Bonon. l. 5, nota 74) ch’egli era della nobil famiglia degli Schii, che ancor sussiste in Vicenza. Antonio Godi in fatti