Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/392

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SECONDO 371 arcano affermato che a dieci morti egli avea renduta la vita. Ma ritornando a questa sì solenne giornata, agli articoli della pace egli aggiunse la pubblicazione del matrimonio tra Rinaldo figliuolo del marchese di.Este e Adelaide figliuola di Alberico fratello di Ezzelin da Romano; anzi al fin d’ogni cosa, come narra Rolandino, quasi avesse dimenticato di dirlo prima, soggiunse e ordinò che Ezzelino dovesse avere la cittadinanza di Padova. I lieti applausi e i vicendevoli baci di pace diedero il compimento e posero il fine a sì strepitosa assemblea , a cui pareva che dovesse succedere una dolce e universal pace di tutta l’Italia. Ma Rolandino, che ivi era presente, racconta che nel tornar che faceano alle lor patrie gli stranieri colà concorsi, diversi erano i loro ragionamenti , e molti non si mostravano paghi di ciò che ivi erasi stabilito , indicio troppo sicuro di vicin cambiamento, e funesto presagio delle luttuose rivoluzioni che pochi giorni appresso seguirono. Vili. Io non dubito punto che F. Giovanni non avesse finora operato con quella sincerità e purezza di zelo che è propria de’ ministri evangelici, e che talvolta degnasi Iddio di render più illustre con maravigli osi portenti. Ma mai non v’ebbe virtù che potesse credersi per se medesima abbastanza sicura; e uno straordinario esaltamento conduce spesso l’uomo a tai falli da cui egli in più umile condizione sarebbesi avvedutamente guardato. Giovanni, dopo aver sostenute le parti di predicator della pace, volle sostenere ancor quelle di reggitore