Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/598

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TERZO 577 L’aldo de’ compagni di S. Francesco, di cui dicesi che fosse poeta, benchè non trovisi in alcun codice cosa alcuna in tal genere da lui composta, è F. Pacifico di nazione marchigiano. S. Bonaventura racconta che mentre S. Francesco predicava in S. Severino nella Marca, trovossi ad udirlo un famoso poeta che pel suo valore in verseggiare avea dall’impera dorè avuto l’onore della corona, ed era detto Re de’ versi5 e ch’egli se gli diè a seguace, e fu detto F. Pacifico: quidam saecularium cantionum curiosus inventor, qui ab imperatore propter hoc fuerat coronatus, et exinde rex versuum dictus (Acta SS. oct. t. 2, p. 752, ed. Antuerp.). Il dirsi canzoni secolari i versi che da questo poeta si componevano, non ci lascia luogo a dubitare, per quanto a me sembra, che qui non debba intendersi di poesia italiana. Ma che direm noi dell’onore della corona conferito a questo poeta? Il Crescimbeni (t. 2, par. 2, p. 11) c il Quadrio (l. cit.) hanno senza difficoltà adottato questo racconto; anzi essi aggiungono che l’imperadore fu Federigo II. Il Wadingo, che narra il fatto medesimo (Ann. Minor, ad an. 1212, n. 39), lo assegna all’anno 1212. Federigo avea allora 18 anni di età, nè giunse all’impero che l’anno 1220. Quindi l’anno 1212 non avea egli potuto, almeno come imperadore, concedere un tal onore a questo poeta. Vero è nondimeno che S. Bonaventura, autore di questo racconto, non segna in qual anno ciò accadesse, e potè forse ciò avvenire dopo l’anno 1220. Ma a dir vero, la solenne coronazion di un poeta parmi che avrebbe di Tiuauoscui, Fot. IV. 37