Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 1, Classici Italiani, 1823, V.djvu/439

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/j02 LI lì HO singolarmente una intitolata Collectoriuin Artis Medicete, delle quali veg’gasi il co. Mazzucchelli (Scritt. ital t. a, par. 2, p. 107 3). lu esse ei s’intitola semplicemente Bertuccio o Bertruccio, nè io so su qual fondamento altri gli aggiungano il nome di Niccolò. E questi è quel Bertruccio medesimo di cui qualche opera manoscritta rammentasi dal Fa 1)ricio (Bibl. med et inf. Latin, t. 1, p. 245$), benchè egli per errore il dica di Lipsia e vissuto circa il i |5o. Lo stesso Guido di Cauliac nomina ancora più volte un Alberto di Bologna (tract. 2 , doctr. 1 , c. 1, ec.), che probabilmente è quell1 Alberto Zancari, o quell’Alberto o Albertino di Giovanni dal Ferro de’ Maroelli, che dall’Alidosi si dicono professori di medicina in Bologna, il primo dal i32(» lino al 1347? il secondo l’anno 1314 (Dott. bologn. p. 2). Io trovo nel Catalogo de’ MSS. del re di Francia (t. 4. p. 305, cod. 7030) qualche opera medica di un Alberto da Bologna domenicano, che forse è questo medesimo rammentato dal Cauliac. Di questo lor religioso non fanno menzione i PP. Quetif ed Echard. Nomina parimente Guido di Cauliac , e un Anselmo da Genova (tract. 7, doctr. 17 c. 6), di cui rammenta un empiastro da lui offerto al pontefice Bonifacio VIII, e Mercadante e Pellegrino medici e chirurghi in Bologna (ib), de’ quali pure fa menzione l’Alidosi (Dott. bologn. p. 138, 153), e Giovanni de’ Crepati chirurgo nella stessa città (tract. 7, doctr. 2, c. 7). Aggiungansi a questi e Pietro Tossignano e Domenico da Ragusa e Michele Bertaglia e Cristoforo Onesti e più