Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 1, Classici Italiani, 1823, V.djvu/459

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


/j22 LIBRO accordarsi, che oltre il Mondino da Bologna scrittore d’anatomia, ed oltre il Mondino da Forlì avolo della madre di Cristina da Pizzano , vi ebbe a questi tempi un Mondino del Friuli autore dell’opera poc’anzi accennata. N.^oio’ da XXXIII. Chiudiam questo capo col ragionar Re^iu ira-brevemente di yno, che se non fu medico di )“opere d> professione, col tradurre però molte opere di Gaieno. Galeno di greco in latino più felicemente che non erasi fatto in addietro, recò alla medicina non poco vantaggio. Ei fu Niccolò da Reggio di Calabria. Abbiam altrove parlato di un Niccolò autore di un’opera chiamata Antidotario, il qual certamente visse prima del secolo XIII, poichè veggiamo ch’essa fu commentata da Matteo Plateario vissuto nel secolo XII. Quegli di cui ora trattiamo, vivea a questo secolo; e ne abbiamo un certissimo testimonio in Guido di Cauliac che ne parla come d’uomo suo contemporaneo, e rammenta e loda molto le traduzioni di Galeno, che avea mandate alla corte del pontefice in Avignone: In hoc tempore (in prooem.), dic’egli, in Calabria Magister Nicolaus de Regio in lingua Graeca et Latina perfectissimus libros Galeni translatavit, eteos in Curia nobis transmisit, qui altioris et perfectioris stj li videntur, quam translatati de Arabica lingua. Veggiamo in fatti nel Catalogo de’ Manoscritti della Biblioteca del re di Francia molte opere di Galeno da Niccolò recate di greco in latino (t. 4> p• 286, cod. 6865; p. 287, cod. 5867), il che sempre più chiaramente scuopre la falsità di ciò che alcuni hanno asserito, e che altrove abbiam combattuto, cioè