Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 2, Classici italiani, 1823, VI.djvu/129

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


SECONDO ’ 633 XXV. Agli storici veneziani congiungiam quelli delle altre città che or compongono lo Stato di questa Repubblica, e alcune delle quali (fino da, questo secolo le divenner soggetto. Padova non , ebbe di questi tempi alcuno che prendesse a j formarne una storia generale dall’origin di essa fino alla sua età. Ma ebbe in vece scrittori delle cose a’ lor tempi accadute, che posson andar del paro co’ più famosi dei secoli bassi. E il primo, di cui dobbiamo ragionare, è Alberi ino Mussato padovano, uomo celebre ugualmente e pel maneggio de’ pubblici affari, e pel coltivare che fece ogni sorta di amena letteratura, e degno perciò, che ne parliamo con particolare diligenza; il che da niuno, ch’io sappia, non si è ancor fatto. Noi ne trarrem le notizie e dalle opere medesime di Albertino, e da quelle di altri autori a lui contemporanei, o almen vicini. E qui convien avvertire che il Muratori, che ne ha di nuovo pubblicate le opere storiche e la tragedia intitolata Ezzelino (Script Rer. ital. vol. 10), avea nella Prefazione promesso di pubblicare con esse tutte le altre opere di Albertino. Ma non so per qual a’ confini del Friuli e patria de’ famosi /Meandri, diede la prima origine a questa famiglia chi? si trasferì poi a Trcvigi. dimazzo era il padre dello storico Daniello, ed era morto già nell’anno i36:). Daniello esercitò dapprima con fama di probità l’impiego di negoziante c di finanziere; indi nel 1407 ei videsi annoverato inter provi sores Communis Torvi sii ex Ci il>us Ciri*, far. prò providendo circa utilia et necessaria Civitalii Torvis. et Civiurn Tarvis. Dopo fanno i/fiq noti trovasene più alcuna menzione.