Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 1, Classici italiani, 1824, VII.djvu/645

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SECONDO 629 vissuto nel secol seguente, che comunemente ne è creduto l’inventore. Ala ancorché ella fosse invenzion di altro genere, così essa , come le altre sopraccennate ci scuoprono che F Alberti fu uno dei più gran genj che a questo secol vivessero, e che ebbe dalla natura un singolare talento per qualunque opera d’ingegno a cui gli piacesse applicarsi. XLV. La scienza militare trovò essa pure in Italia un dotto scrittore che eruditamente prima di ogni altro illustrolla. Ei fu Roberto Valturio da Rimini, che scrisse di essa dodici libri, e dedicolli a Sigismondo Pandolfo Malatesta signore della sua patria, che finì di vivere l’anno 1468. Appena troviamo di lui menzione presso gli scrittori di questo tempo. Nel tempio di S. Francesco di Rimini se ne legge l’iscrizion sepolcrale che è la seguente: D. O. M. ROBERTI. VALTVRII. QVI. DE. RE. MILITARI. XII. LIBRIS. AD. SIGISMVNDVM. PAN. MAL. ACCVRATISSIME. SCRIPSIT. QVIQVE ROBERTO. MAL. FILIO. COMITATE. INSIGNI. FACVNDIA. ATQVE. FIDE. CHARVS. EXTITIT. PANDVLPHVS. MAL. ROB. F. SIGIS. NEPOS. ADHVC. IMPUBES. OFFICII. MEMOR. HOC. MONVMENTO. B. M. OSSA. CONDI. IVSSIT. VIX. AN. LXX. M. VI. D. XVI. Questa iscrizione ci pruova eli’ ei visse ancora a1 tempi di Roberto Malatesta figliuolo di Sigismondo Pandolfo, il quale morì nel 1482, e che egli finì di vivere, come sembra, al principio del governo di Pandolfo figliuolo naturale e successor di Roberto. L’ab. Giovanni Antonio