Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 2, Classici italiani, 1824, VIII.djvu/330

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972 LIBRO impostore. Prima però di cercare in qual pregio se ne debbano aver le opere, veggiamo in breve ciò che dell’autor medesimo ci è giunto a notizia. Ei nacque in Viterbo circa il 1432, come dimostrano i padri Quetif ed Echard (Script. Ord. Praed. t. 2 , p. 4), ed ivi pure entrò giovinetto nell1 Ordine de’ Predicatori. Lo studio da lui fatto non sol delle lingue latina e greca, ma ancor delle orientali, lo rendette illustre nel suo Ordine, e gli acquistò la stima de’ romani pontefici, e singolarmente di Alessandro VI. il quale avendo promosso, nel febbraio del »499 chiesa di Chio F. Paolo da Moneglia maestro del sacro palazzo, gli sostituì in quell’onorevole impiego Giovanni. Ma poco tempo ei ne godette, essendo venuto a morte l’an 1502 in età di circa settant’anni. Intorno alle quali cose veggansi i due suddetti scrittori. Essi ci danno ancora un diligente catalogo di tutte l’opere di Annio, cosi di quelle che abbiamo alle stampe, come di quelle che son rimaste inedite. Tra esse vi son comenti su’ Libri Scritturali, qualche trattato teologico , e uno ne abbiam rammentato noi pure altrove scritto in difesa de’ Monti di pietà, oltre qualche altro libro che non giova qui rammentare. Noi dobbiam solo esaminare ciò che appartiene alle celebri opere da lui composte sopra le antichità egiziane, caldaiche, etrusche e d’altri popoli.

XIII. Diciassette libri di antichità pubblicò ! egli in Roma nell’anno 1498 (a) con questo (7) Il P. M. Audiliedi sostiene che l’edizione delle