Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 2, Classici italiani, 1824, VIII.djvu/471

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


TERZO 1 1 I 3 storici intorno al regno di Napoli, come le Vite della reina Giovanni I, di Sergiano Caraccioli gran siniscalco, e di Giambattista Spinola conte di Cariato, e gli opuscoli della varietà della fortuna, in cui ragiona delle diverse vicende de’ principi, e di altri gran personaggi de’ suoi tempi, e dell’Inquisizione introdotta nel regno di Napoli, della genealogia di Carlo I e di Ferdinando re di Aragona, e de’ pregi della nobiltà napoletana; libri tutti scritti in latino e in istile assai colto. Essi sono stati pubblicati dal Muratori (Script rer. ital. vol. 22, p. 1, ec.), il quale vi ha premesse le opportune notizie del loro autore. Al Muratori stesso dobbiamo i Giornali napoletani dal 1266 fino al 1478 scritti nel dialetto di quel paese (ib. vol. 21, p. 1029, ec.), e i brevi Annali del medesimo regno dal 1197 fino al 1486 scritti in italiano da due Lodovici da Ramo, il vecchio e il giovane (ib. vol. 23, p. 219, ec.), e il rozzo poema italiano di Niccolò Ciminello della Guerra dell’Aquila nel 1423 e 1424? e Cronache della stessa città di Niccolò da Borbona e di Francesco d’Angeluccio da Bazzano, la prima dal 1364 fino al 1424 1 bi seconda dall’anno 1436 al 1485 (Antiq. ital. t. 6), e qualche altro opuscolo somigliante, di cui non giova il far più distinta menzione. LXI. Benchè non ce ne sia rimasta alcuna opera storica, merita nondimeno di essere qui rammentato con lode Antonio Ferrari soprannomato Galateo, perchè nato in Galatona ne’ Salentini presso Nardò. L’abate Domenico de Angelis ne ha scritta con diligenza la Vita (Vite