Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 2, Classici italiani, 1824, VIII.djvu/486

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1128 LIBRO p. 83) (a), il quale c per lo stile con cui è disteso, e per l’esattezza con cui vi si narrano i fatti, è di gran lunga migliore de’ precedenti. L autore fu per più anni segretario del cardinale Ammanati, poi di diversi pontefici; e si possono intorno a lui e ad altre opere da lui composte vedere più ampie notizie presso il Muratori (ib.), e presso Apostolo Zeno Diss. voss. t. 1, p. 353 , ec.), e presso monsignor Buonamici, il quale ha ancor pubblicata una breve orazione da lui detta a’ suoi colleghi , quando fu fatto segretario pontificio da Sisto IV (De cl. Pontif. Epist. Script, p. ao(i); e un’altra orazione per una controversia tra i segretarj e gli avvocati concistoriali ne è stata inserita negli Aneddoti romani (vol. 1 , p. 117). Girolamo da Forlì dell’Ordine de’ Predicatori scrisse gli Annali della patria dal 13(7 fino al 1433, verso il qual tempo sembra ch’ei finisse di vivere; di che veggasi il Muratori, che prima d1 ogni altro gli ha pubblicati (vol. 19, p. 871), e il Zeno (l. cit. t. 2, p. 212). Guernieri Berni da Gubbio scrisse al tempo medesimo in lingua italiana gli Annali della sua patria dal 1350 fino al 1472 (Script. Rer. ital. vol 21, p. 919); Tobia dal Borgo veronese continuò la Cronaca della famiglia de’ Malatesta cominciata nel secolo precedente da Marco Battaglia (Calog. Racc. cT Opusc. t. 44) e f*11 ancora autore di (a) Di Jacopo da Volterra, che. fu della famiglia Glierardi, nuove notizie ci Ita date il sig. aliate Marini (Degli Archiatri ponti f. t. l, p. ec.) che ricorda ancora un registro di lettere da lui scritte, e nc riferisce alcuni versi.