Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/236

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i45o LIBRO età di novantanni, ci mostra eh1 ei nacque l’an 1370. Ebbe a patria Verona, e da essa sola prese il cognome, poichè in niun’altra maniera egli è mai nominato che Guarino da Verona. Se dobbiam credere a Gioviano Pontano scrittore della medesima età (De Aspirat. l. 1), il nome di lui era propriamente V arino, e solo per adattarsi all'ordinaria maniera di favellare si appellò Guarino. Ch ei fosse discepolo di Giovanni da Ravenna, si afferma da alcuni scrittori di questo secolo citati dal march Maffei; e l’ordin de’ tempi cel rende probabile. Ma ei non fu pago di apprendere la lingua latina; e navigò in Costantinopoli par imparare la greca alla scuola del celebre Manuello Grisolora, di cui già abbiam favellato. Il che si afferma non sol da molti scrittori, ma dallo stesso Guarino in alcune sue lettere scritte in occasion della morte del suddetto Grisolora, e pubblicate dal P. Calogerà (Racc, d Opusc. t. 25). Pontico Virunio, che scriveva al principio del secolo xvi, ci narra che solo in età già avanzata andossene Guarino in Grecia, e che dopo essersi ben istruito alla scuola di Manuello fece ritorno in Italia con due gran casse di libri greci da lui ivi raccolti; e ch essendo una di esse perita per naufragio, Guarino ne fu afflitto per modo, che in una notte incanutì. Il march Maffei taccia con ragione di favoloso cotal racconto, di cui non troviam cenno in altri scrittori più antichi, e pruova colla testimonianza di Angelo Decembrio, che Guarino era ancor giovinetto, quando navigò in Grecia. E a dir vero, s’ egli era nato l’an 1370, e se il Grisolora venne