Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/413

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I

TFRZO 1627 le Istituzioni di Giustiniano: Quod autem scribis, me hoc in anno viginti ducatos pro sumptu ponendo vix evasurum (cioè, riducendo la moneta d allora a quella del Piemonte de’ nostri tempi, circa lire 189), per haec aedepol legum incunabula, ninium esse videtur. Quare profectionem nostram ad annum venturum protrahimus, dum Taurinensis Academia, (quae contagione conticuit, resonet. Et nimirurn hicAlbae Dominus Bernardus de Brayda alias collega noster in Cathedrali Ecclesia in dies nobis sacra Imperatoris lectital institutioncs (*). Così {*) Io non credeva che di Venturino de’ Priori si avesse cosa veruna alle stampe. Ma il Meerman accenna un' antica edizione senza data di sorta alcuna (Orig. Typogr. t. 1. p. 95) del Doctrinale ossia della Gramatica di Alessandro Villadei, al cui fine si legge: Emendavit autem hoc ipsum opus Venturinus Prior Grammaticus eximius, ita diligenter, ec. Crede il Meerman che questo Venturino sia quel medesimo di cui si ha alle stampe una Gramatica pubblicata in Firenze nel i /JS?,. Ma questi, come raccogliesi dal titolo del libro riferito dal Maittaire (Annal. typogr. t. 1, p. 435, ed. Amstel.p. 1733), fu Francesco Venturini, diverso perciò da Venturin de’ Priori. Nè parmi verisimile ciò che si afferma dal Meerman, che la detta edizione del Villadei si facesse in Firenze; perchè innanzi alle parole da me poc’ anzi citate, lo stampatore si scusa della tardanza di essa cagionata dalla peste che infieriva in Genova, in Asti e altrove, scusa che sarebbe ridicola per un libro stampato in Firenze, ma che sarebbe migliore per un libro stampato o in Alba, ove era Venturino, o in altra città di que’ contorni. Un’ elegia di Venturino a Giannandrea Incisa ha pubblicata di fresco il ch. sig. bar Vernazza (Osservaz. sopra un Sigillo, p. 37). u AJcune Elegie se ne conservano nella Laurenziana; e il sig. can Bandini ce ne ha