Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/539

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


TEMO 1^53 MantoVa sor» rimaste (Della Lettere ed Arti mantov. p. 36, ec.) Pietro Perugino che visse iit i5a/f (Vus. I. cit. p. 517) (a), e a cui lode basti il riflettere che’ egli ebbe a suo scolaro il gran Rafaello; Jacopo Bellini veneziano, e Giovanni e Gentile di lui figliuoli (ib. p. 358), fra i quali Giovanni ebbe l’ onore di aver a suo scolaro l’ immortal Tiziano j Gentile da Fabbriano, di cui, oltre il Vasari (t. 2, p. 308) fa. un grande elogio il Fazio (De P iris. ili. p. 44)? Luca Signorelli da Cortona (Vas. t. 3, par. 2), di cui ha scritta esattamente la Vita il suddetto Manni (Racc. milan. t. 1), e moltissimi altri, le cui notizie si posson vedere presso il più volte mentovato Vasari nel secondo suo tomo della nuova edizion di Firenze. Egli nomina altrove più altri eccellenti pittori di questi tempi, come Francesco Monsignori veronese che molto fu adoperato e molto ancor premiato da Francesco Gonzaga IV marchese di Mantova, e Domenico Moroni, esso ancor veronese (t.!4, p. 199, 206) ed altri. E io potrei stendermi ancora più lungamente, se volessi qui raccogliere insieme ciò che di molti pittori dal Vasari e dal Baldinucci non nominati hanno scritto il Malvasia, il Ridolfi, il Vedriani, il commendator del Pozzo, il de’ Dominici, il Borsetti, e più altri che han preso (-7) Di Pietro Perugino ha raccolte le più esatte notizie, e ha parla Lo con erudizione non meno che con eleganza non ordinaria il sig. Annibale Muriotti nelle sua Lettere pittoriche perugine (p. 1 a 1, ec.). Ti a A boschi, Voi. IX. 34