Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/93

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TERZO 1307 equis descendunt Pontifex e superioribus fenestris laetus spectavit. Huic Scenae praefectus erat Genuensis quidam Constantinopoli natus et educatus, et in Pontificis fan idi ani ascitus. Hic quum Constantini personam sustineret, ex eo die Imperatoris nomen accipiens usque ad mortem secum illud honorifice detulit (Script. Rer. ital vol. 23, p. 193.). Somiglianti a queste, ma assai più magnifiche, dovettero essere le rappresentazioni che il card Pietro Riario fece vedere ai’ Romani all’occasion del passaggio di Eleonora d’Aragona, che andava sposa ad Ercole I duca di Ferrara l’an 1473. Lo Cardinale di Santo Sisto detto Frate Pietro, così nel Diario di Stefano Infessura (Script. Rer. ital. t 3, pars 2, p. 1143, ec.), nel (detto tempo fece coprire la piazza de’ Santi Apostoli, e fece certi tavolati intorno alla detta piazza con panni di arazzo, e tavole a modo di una loggia, e corritore; et anche sopra lo porticale di detta Chiesa fece un’altra bella loggia tutta ornata, et in que tavolati fu fatta per li Fiorentini la festa di Santo.... Qui non si esprime il nome del Santo la cui vita fu rappresentata; ma fu per avventura la storia di Susanna, come si narra dal Corio (Stor. di Mil. ad h. a.). Quindi descritte le altre feste di sovrana magnificenza date alla duchessa dal cardinale, così continua l’Infessura: E dopo lo Martedì fu fatta l altra divozione del Corpo di Cristo, e nello Mercordì fu fatta l altra di S. Giovanni Battista, e di San Jacopo Item nel penultimo dì di Giugno fece un'1 altra rappresentazione nobilissima, e fu lo tributo, che veniva ai Romani,