Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/138

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1 24 LIBRO Spagna, ma fin dal secolo precedente stabilita nel regno di Napoli. XXXVII. Ferdinando Francesco Davalos mar. chcsc di l’escara nato in Napoli, e marito della famosa Vittoria Colonna, di cui diremo nel ragionar de’ poeti, fino da’ primi anni diè saggio di tal valore, che giunse alle più ragguardevoli dignità militari, e parve voler uguagliar la gloria dei’ più gran capitani. La vittoria di Pavia del 1525, in cui il re Francesco fu fatto prigione, si dovette in gran parte al coraggio e al senno del marchese di l’escara. Ma essa gli fu fatale, perciocchè le molte ferite ch ei riportonne, e i disagi della guerra, il condussero a morte in Milano nello stesso anno 1525 nel più bel fiore della sua età, di cui contava appena 32 anni, o, secondo altri, 35. Molto in lui perdettero le armi Cesaree, ma molto ancora perdettero le lettere, delle quali egli era ad un tempo e coltivator diligente e magnifico protettore. La somiglianza, che in ciò era grandissima, tra lui e la sua moglie Vittoria, strinse sempre più il vicendevol vincolo coniugale, ed egli ne diè pruova alla moglie, quando fatto prigione nella battaglia di Ravenna nel 1512, scrisse in quel tempo alla moglie un Dialogo d’amore, che faceva testimonianza e del suo affetto per essa e dello studio da lui impiegato nell arte di scrivere con eleganza. Così ci assicurano tutti gli scrittori che ragionan di lui; ma io non so se tal libro abbia mai veduta la luce, nè trovo chi affermi di averlo avuto tra le mani. Egli morendo nominò erede Alfonso Davalos marchese del