Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/174

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laudis ejusmodi spem reliquisti I diversi collegi fondati in questo secolo stesso in Bologna son pruova del numeroso concorso clic a quella università si faceva, e fra essi son degni di special ricordanza quello eretto nel iò.ji dal cardinale Bonifazio Ferreri per la sua nazion piemontese, il Collegio Montalto istituito dal pontef Sisto V, e quello degli Ungheri fondato nel 1537, de' quali e di altri collegi si posson vedere più copiose notizie presso il sopraccitato Alidosi (l. c. p. 24, ec.). III. Varie furono, e or più or meno felici le vicende di quella di Padova. La lega di Cambray, che pose a sì gran cimento la Repubblica veneta, costrinse i magistrati a rivolgere ad uso troppo più necessario il denaro che a mantenere i professori soleva impiegarsi. Quindi dal 1509) fino al t 517 fra 'l continuo rumor dell armi ammutoliron le scienze, e le scuole rimaser deserte. Ma non sì tosto cessata quell impetuosa procella, trovossi la Repubblica in pace, che si volse tosto il pensiero a riaprire l università. Padova inviò a tal fine suoi ambasciadori a Venezia j e il senato ne secondò di buon animo le richieste, ordinando che s’invitassero da ogni parte i più celebri professori, e destinando a soprantendere col titolo di Riformatori allo Studio tre patrizii veneti, Giorgio Pisani, Marino Giorgi e Antonio Giustiniani (Facciolati, Fasti Gj rnn. patav. pars 3, p. 1). E si vider presto non pochi dottissimi uomini salir quelle cattedre e rendere a quella università l'antico suo lustro, e insiem fin dal 1519) diedesi cominci amento alla nuova fabbrica della