Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/284

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27° LIBRO nel 15^5 si unì ancor la Concorde, intorno alle quali cose veggansi le Note del ch ab Sambuca alle citate Lettere del Bonfadio (p. 113). Il Quadrio pone in Brescia l’accademia de’ Dubbiosi (t 1, p. 59), ec.) fondata dal co Fortunato Martinengo. Ma egli stesso ha poi avvertito e corretto il suo errore, dicendo ch'essa fu da lui aperta in Venezia (t 7. p. 8, i.\). F11 bensì celebre in quella città l’accademia degli Occulti, nel cui nascimento scrisse una canzone Bartolommeo Arnigio bresciano, uno degli accademici, stampata ivi nel 1564 Alberto Lollio ancora vi fu ascritto, e abbiamo un'orazione intorno al fuggir l’ozio da lui in essa recitata e data poi alle stampe. E forse ella è. quella stessa di cui fa menzione Jacopo Lanteri da Paratico bresciano, dedicando il secondo de’ suoi Dialoghi sulla Fortificazione, stampati nel 1557, a Giambattista Gavardo, il quale, dic egli, già da più anni si affaticava a formare in Brescia un’accademia di eruditi. Di questa accademia, e del valore di coloro che la componevano, abbiamo un bel monumento nelle due Raccolte, l una di Poesie latine, l’altra di Rime italiane, stampate amendue in quella città, la prima nel 1570, la seconda nel 1578, a cui si aggiunsero le loro imprese, e i discorsi sopra esse del suddetto Arnigio. Questa accademia, al pari di molte altre, non si sostenne gran tempo; ed essa era già decaduta verso il 1586, nel qual anno una nuova accademia ivi frattanto formatasi, detta degli Assidui, pubblicò una Raccolta di Poesie per la venuta del vescovo