Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/563

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SECONDO 54(J Vergerio da Venezia lia seri Ilo al pontefice, accusando lui di avere ingiuriosamente parlato del pontefice stesso, perchè non aveagli ancor pagati i 500 scudi promessigli, e lo rimprovera d’ingratitudine, chiamandolo scortese avvocato, poichè ei dovea ricordarsi che Aurelio suo fratello era stato collocato in Roma per raccomandazione fattane dall Aretino al vescovo di Vaison (ivi, p. 60). È falso dunque ciò che il Bayle (Di et. art T'ergcrìus) ed altri affermano, ch ei fosse mandato nuncio in Germania nel 1530. Ben dovette tardar non molto il \ ergerio a trasferirsi a Roma, ove fattosi conoscere al papa, e acquistato nome d’uomo saggio e |)rudente, fu da lui inviato suo nuncio a Ferdinando re de’ Romani. La partenza del Vergerio dovette accadere verso la fine del i53a. Cosi panni che si raccolga da una lettera di Girolamo Muzio da me poc’anzi citata, in cui dice di esser venuto a Roma gli ultimi giorni di luglio; che, mentre egli ivi si tratteneva, era accaduta la tragica morte di Aurelio Vergerio fratello di Pier Paolo, e poeta italiano di qualche nome (Fontan. Note al Zeno, t 1, p. 230) (la quale si è detto che avvenne nell’agosto dell’anno 1532); e che questi era nuncio in Allemagna. Una lettera nondimeno del Vergerio all’Aretino, scritta da Vienna a’ 7 di maggio del i533 (/. dtp. 1G2), sembra che cel rappresenti giunto poc’anzi in quella corte. Paolo III frattanto succeduto a Clemente VII richiamò dall’Allemagna nel 1535 il Vergerio, per essere più esattamente informato dello stato di quelle provincie; e poscia